11º passo: Rivelazione personale – Lindsay e la storia di recupero dalla dipendenza dall’eroina

11° passo: Rivelazione personale

PRINCIPIO CHIAVE: Cerca, tramite la preghiera e la meditazione, di conoscere la volontà del Signore e di ricevere la forza per compierla.

Nel corso dello studio e della pratica dei passi della riabilitazione, abbiamo acquisito familiarità e dimestichezza con una vita basata sull’umiltà e sull’accettazione della volontà di Dio. Sono passati i giorni della rabbia e della confusione in cui, se mai pregavamo, lo facevamo con un atteggiamento di ostinato egoismo oppure di lamentosa autocommiserazione. Abbiamo cominciato a vivere in modo tale da riflettere il consiglio profetico del presidente Ezra Taft Benson:

“La domanda che con maggiore frequenza si presenta alla nostra mente, poiché riguarda ogni pensiero ed ogni azione della nostra vita, dovrebbe essere questa: ‘Signore, che debbo fare?’ (Atti 22:10). La risposta a questa domanda si trova nella Luce di Cristo e dello Spirito Santo. [Benedetti sono coloro che vivono in maniera tale da essere riempiti di entrambi]” (“Gesù Cristo – Doni e aspettative”, La Stella, febbraio 1977, 49).

Nel passo 11 ci siamo impegnati a cercare per tutta la vita, un giorno alla volta, di conoscere la volontà del Signore e di ricevere la forza per compierla. Il nostro desiderio più grande era quello di migliorare la nostra capacità di ricevere la guida dello Spirito Santo e di vivere di conseguenza. Questo desiderio era profondamente diverso dagli atteggiamenti che assumevamo quando eravamo persi nelle nostre dipendenze.

Se eri come noi, prima di iniziare il percorso di recupero pensavi di ottenere la speranza, la gioia, la pace e la realizzazione da una fonte terrena. Che questa fonte fosse l’alcol, la droga, il sesso, il gioco d’azzardo, lo spendere denaro in modo disonesto, le abitudini alimentari dannose o la codipendenza — qualunque fosse la tua personale dipendenza — cercavi di sopravvivere in un mondo nel quale ti sentivi confuso, smarrito e solo. Forse non riuscivi a sentire quando gli altri cercavano di volerti bene. Il loro amore non ti bastava mai. Nulla placava la tua fame. Tuttavia, da quando vivi secondo i principi della riabilitazione, il tuo cuore e la tua vita sono cambiati.

Hai incominciato a comprendere e ad apprezzare il tuo bisogno del Salvatore, Gesù Cristo, e il Suo ruolo nella tua vita; hai iniziato a fare tesoro della Luce di Cristo. Hai cominciato a renderti conto che, quando senti la voce della coscienza che ti guida, non sei tu che parli a te stesso. Per quanto goffo e inesperto ti possa essere sentito all’inizio, ora preghi il Padre nel nome di Cristo per avere un rapporto più stretto con Lui. Cerchi volontariamente “questo Gesù del quale hanno scritto i profeti e gli apostoli” (Ether 12:41).

Studi le Scritture perché esse rendono testimonianza di Lui in ogni occasione, specialmente il Libro di Mormon. Con una testimonianza dopo l’altra, i profeti del Libro di Mormon descrivono come cercare e trovare una comprensione maggiore del Padre tramite lo Spirito Santo. Hai fatto un esperimento sulle Scritture e hai scoperto che sono vere. La preghiera e la meditazione sono divenute la linfa della tua nuova vita. Se prima il pregare e il meditare erano doveri trascurati, ora il desiderio del tuo cuore è quello di inginocchiarti dinanzi al Padre tuo quantomeno mattino e sera per aprirGli il tuo cuore e ringraziarLo per Gesù Cristo e per lo Spirito Santo.

Man mano che completerai il passo 11, ti renderai conto ancora meglio che, tramite lo Spirito Santo, riceverai la conoscenza, o la rivelazione, della volontà del Padre per te. Mediante l’Espiazione, riceverai il potere (o la grazia) di compiere la volontà del Padre. Riconoscerai di essere benedetto e sostenuto da tre Esseri glorificati — Dio Padre, Gesù Cristo e lo Spirito Santo — uniti nel potere e nello scopo di fare avverare la tua immortalità e vita eterna.

Man mano che studierai le Scritture, pregherai e mediterai sul loro contenuto, crescerà la tua capacità di resistere alle tentazioni. Imparare a ricevere rivelazione richiede esercizio e pazienza. Puoi prepararti studiando quello che i profeti e gli apostoli hanno detto in proposito e cercando di seguire i loro insegnamenti. Puoi prepararti tenendoti pronto a ricevere, trascrivere, ponderare e seguire la guida che ricevi. Quando esprimi la tua gratitudine al Signore per le benedizioni che hai ricevuto, accresce la tua capacità di ricevere guida.

Mantenendoti libero dalle tue dipendenze, sarai meglio in grado di ricevere la guida dello Spirito Santo. L’anziano Dallin H. Oaks, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, ha insegnato:

“Lo Spirito Santo ci proteggerà dall’inganno, ma per realizzare quelle meravigliose benedizioni dobbiamo sempre fare le cose necessarie per mantenere lo Spirito. Dobbiamo osservare i comandamenti, pregare per avere guida e frequentare la Chiesa e prendere il sacramento ogni domenica. Non dobbiamo mai fare nulla che allontani lo Spirito. In particolare, dobbiamo evitare la pornografia, l’uso di alcol, tabacco e droga ed evitare sempre di violare la legge di castità. Non dobbiamo mai introdurre nel nostro corpo o fare cose con il nostro corpo che allontanino lo Spirito del Signore e ci lascino senza la protezione spirituale contro l’inganno” (Liahona, novembre 2004, 46).

La preghiera e la meditazione sono potenti antidoti contro la paura e la depressione. Tu “non [sei venuto] sin qui se non per la parola di Cristo, con fede incrollabile in lui, confidando interamente nei meriti di Colui che è potente nel salvare” (2 Nefi 31:19). Soltanto venendo al Padre tramite Gesù Cristo, nel Suo nome, con il Suo Spirito su di te, potrai continuare a progredire e a crescere spiritualmente. Il passo 11 rappresenta l’impegno a migliorare il tuo rapporto con Dio continuando per tutta la vita a cercare la Sua guida ogni giorno e obbedendo ai comandamenti.

 


Azioni da intraprendere

Vieni al Padre nel nome di Gesù Cristo, tramite la preghiera e la meditazione personali, per ricevere guida e forza; ricevi e studia la tua benedizione patriarcale

Nel corso della riabilitazione, molti di noi hanno imparato ad alzarsi presto per trovare un momento di tranquilla solitudine in cui studiare e pregare. Se non lo hai già fatto, programma un momento per la preghiera e la meditazione, magari al mattino. Durante questo tempo, potrai mettere Dio prima di qualunque altra persona o cosa della giornata. Se sei fisicamente in grado di farlo, inginocchiati. Prega il Padre, spesso a voce alta, cercando la guida dello Spirito (vedi Romani 8:26). Quindi studia, usando le Scritture e gli insegnamenti dei profeti moderni perché guidino le tue riflessioni. Rileggi spesso la tua benedizione patriarcale. Con l’aiuto della preghiera, medita sulla direzione che può giungerti da essa (se non hai ricevuto la benedizione patriarcale, chiedi al vescovo come fare per riceverla).

Se trascriverai pensieri e sentimenti in un diario, la scrittura si rivelerà ancora una volta uno strumento prezioso di auto-espressione e auto-valutazione. Puoi anche trascrivere i consigli, il conforto e la saggezza che lo Spirito Santo ti suggerisce sotto forma di impressioni.

Quando questo prezioso momento di meditazione personale è terminato, non smettere di pregare. La preghiera silenziosa, nel profondo del cuore e della mente, diventeranno la tua modalità di pensiero durante la giornata. Quando interagisci con gli altri, quando prendi delle decisioni, quando fronteggi emozioni e tentazioni, chiedi consiglio al Signore. Invita e cerca di avere continuamente il Suo Spirito con te, per poter essere guidato a fare le cose giuste (vedi Salmi 46:1; Alma 37:36–37; 3 Nefi 20:1).

 

Durante tutto il giorno medita sulle Scritture e su altre letture ispirate; continua a pregare

Per molti aspetti, il passo 11 è la continuazione naturale dello sforzo compiuto nel passo 10 di rimanere sempre consapevole della verità nel corso della tua vita. Quando programmi le tue giornate, svolgi le tue attività e vai a dormire la sera, lascia che il tuo cuore sia costantemente rivolto a Dio in preghiera. Può essere un’idea quella di scegliere un pensiero tra le cose che hai letto la mattina e meditarlo spesso mentre svolgi le tue attività quotidiane. Questo esercizio ti aiuterà a tenere la mente in sintonia con la verità.

Per natura, tutti tendiamo a essere indisciplinati, ma guardando a Gesù Cristo e all’esempio che ci ha dato troverai l’umiltà per continuare a sottometterti al Padre. Come il Salvatore, potrai dire per tutto il giorno, con sincerità: “Sia fatta la tua volontà” (Matteo 26:42). La Luce di Cristo ti guiderà e ti preparerà a ricevere la compagnia dello Spirito Santo. Avrai più costantemente la compagnia dello Spirito Santo e migliorerai la tua capacità di riconoscere la verità e di renderne testimonianza.

 


Studio e comprensione

Studia i seguenti passi scritturali e dichiarazioni dei dirigenti della Chiesa. Questo studio accrescerà la tua comprensione e ti aiuterà a imparare. Puoi utilizzare questi passi scritturali, queste dichiarazioni e queste domande per la meditazione accompagnata dalla preghiera, per lo studio personale e per la discussione di gruppo.

 

Avvicinarsi al Signore

“Avvicinatevi a me ed io mi avvicinerò a voi; cercatemi diligentemente e mi troverete; chiedete e riceverete; bussate e vi sarà aperto” (DeA 88:63).

  • Il Signore rispetta la tua volontà e il tuo libero arbitrio. Egli ti permette di avvicinarti a Lui senza importelo. Egli si avvicina a te quando tu Lo inviti a esserti accanto. Scrivi come ti avvicinerai a Lui oggi.

 

Gratitudine

“Non cessate mai di pregare; in ogni cosa rendete grazie, poiché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. Non spegnete lo Spirito” (1 Tessalonicesi 5:17–19).

  • Quando ti ricordi di essere grato per ogni cosa della tua vita, anche per le cose che non comprendi, potrai continuare a mantenere quel contatto con Dio che Paolo definì come “non [cessare] mai di pregare”. Prova a ringraziare Dio durante tutta la giornata. In che modo il fare questo influenza la tua vicinanza allo Spirito?

 

Nutrirsi abbondantemente delle parole di Cristo

“Gli angeli parlano per il potere dello Spirito Santo; pertanto essi dicono le parole di Cristo. Pertanto, io vi dico, nutritevi abbondantemente delle parole di Cristo; poiché ecco, le parole di Cristo vi diranno ogni cosa, tutte le cose che dovrete fare” (2 Nefi 32:3).

  • In questo versetto, Nefi insegnò che quando ti nutri abbondantemente delle parole di Cristo, esse ti guideranno in tutto ciò che devi sapere e fare. Immagina come sarebbe avere Gesù Cristo che cammina e parla insieme a te durante tutta la giornata. Scrivi quali sentimenti suscita in te il pensiero di questa immagine.

 

Rivelazione personale

“Il Salvatore disse: ‘Io ti parlerò nella tua mente e nel tuo cuore mediante lo Spirito Santo’ (DeA 8:2, corsivo dell’autore). […] Un’impressione nella mente è molto specifica. Parole precise possono essere udite, o sentite, e scritte come se le istruzioni ci fossero dettate. La comunicazione al cuore è un’impressione più indeterminata” (Richard G. Scott, “Helping Others to Be Spiritually Led”, simposio su Dottrina e Alleanze e storia della Chiesa, 11 agosto 1998, 2).

  • Man mano che crescerà la tua comprensione della rivelazione personale, la riconoscerai più frequentemente e in un maggior numero di modi. Scrivi riguardo a come hai ricevuto impressioni e rivelazioni dal Signore.

“Io vi dico che [queste cose di cui ho parlato] mi sono rese note dal Santo Spirito di Dio. Ecco, ho digiunato e pregato molti giorni, per poter conoscere queste cose da me. Ed ora so da me che sono vere; poiché il Signore Iddio me le ha rese manifeste mediante il suo Santo Spirito; e questo è lo spirito di rivelazione che è in me” (Alma 5:46).

  • Alma testimoniò che, dopo aver pregato e digiunato, la sua capacità di ricevere rivelazione era cresciuta. L’astinenza dalle cose che ti davano dipendenza può essere considerata una forma di digiuno. Scrivi in che modo astenerti ha accresciuto la tua capacità di ottenere lo spirito di rivelazione.

“L’idea che leggere le Scritture può condurci all’ispirazione e alla rivelazione apre la porta a una verità: che il significato di un passo scritturale non si limita a ciò che voleva dire quando è stato scritto, ma comprende anche ciò che può voler dire al lettore oggi. E non è tutto; la lettura delle Scritture offre anche al Signore la possibilità di far pervenire a chi legge una rivelazione inerente a qualsiasi altra cosa Egli desideri comunicare in quel momento. Non esageriamo quando affermiamo che le Scritture possono diventare un Urim e Thummim che aiuta ciascuno di noi a ricevere rivelazione personale” (Dallin H. Oaks, “Scripture Reading and Revelation”, Ensign, gennaio 1995, 8).

  • Imparare il linguaggio delle Scritture assomiglia molto a imparare una lingua straniera. Il modo migliore per farlo è immergerti completamente in esse, leggerle e studiarle ogni giorno. Scrivi di un passo delle Scritture che ti ha colpito e che è diventato una rivelazione diretta a te.

 

Prendere consiglio dal Signore

“Non cercate di dar consigli al Signore, ma di prendere consiglio dalla sua mano. Poiché ecco, voi stessi sapete ch’egli consiglia con saggezza e con giustizia e con grande misericordia su tutte le sue opere” (Giacobbe 4:10).

  • Le nostre preghiere possono essersi rivelate inefficaci in passato perché passavamo più tempo a dare consigli al Signore — a dirGli ciò che noi volevamo — piuttosto che a cercare di sapere quale fosse la Sua volontà in merito alle nostre decisioni e alla nostra condotta. Pensa a una preghiera che hai fatto di recente. Era piena di consigli al Signore oppure dal Signore? Scrivi riguardo alla tua volontà di ascoltare e ricevere i consigli che Egli ha da darti.