5º passo: Confessione

5° passo: Confessione

PRINCIPIO CHIAVE: Riconosci con te stesso, con il Padre Celeste nel nome di Gesù Cristo, con l’autorità del sacerdozio appropriata e con un’altra persona l’esatta natura dei tuoi errori.

Una caratteristica comune a molte persone che hanno sofferto di una dipendenza è il senso di isolamento. Anche in mezzo alla gente o durante attività che per gli altri potevano essere di aggregazione, noi ci sentivamo fuori posto. Venendo agli incontri per il recupero, abbiamo cominciato a uscire fuori dall’isolamento emotivo in cui la dipendenza trovava terreno fertile. All’inizio, molti di noi si limitavano a sedere e ascoltare, ma alla fine ci siamo sentiti abbastanza sicuri per parlare, anche davanti agli altri. Tenevamo ancora molte cose per noi: cose di cui ci vergognavamo, cose imbarazzanti, molto dolorose, che ci facevano sentire vulnerabili.

Con il Passo 4 abbiamo scritto inventari onesti e completi, ma si è trattato di un’esperienza personale. Eravamo ancora soli con la vergogna per il passato. Non siamo riusciti a liberarci dalle catene dei segreti che ci isolavano e ad avere una visione migliore di noi stessi e del nostro passato, fino a quando non abbiamo intrapreso il Passo 5. La confessione ha dato inizio a un processo di apertura grazie al quale abbiamo espresso il nostro rimorso agli amici, ai familiari e agli altri. Ha costituito una parte dello sforzo tuttora in corso di riaggiustare e ristabilire i rapporti spezzati. La confessione ha comportato, inoltre, che cercassimo il perdono del Signore attraverso la preghiera e tutti i canali del sacerdozio necessari.

Abbiamo ritenuto che la cosa migliore fosse intraprendere il Passo 5 il più presto possibile dopo avere completato il Passo 4. Ritardare, sarebbe stato come diagnosticare una ferita infetta senza disinfettarla. Il Passo 5 ci sembrava insormontabile, ma quando abbiamo chiesto aiuto al Signore, Egli ci ha dato il coraggio e la forza. Dopo avere riguardato i nostri inventari, abbiamo confessato al vescovo ogni azione illegale o peccato o misfatto che avrebbe potuto impedirci di avere una raccomandazione per il tempio. Questa ammissione con la preposta autorità del sacerdozio è stata una parte fondamentale del recupero e della riabilitazione.

Abbiamo anche scelto un’altra persona di fiducia alla quale poter confidare l’esatta natura dei nostri errori. Abbiamo cercato di scegliere una persona che avesse già compiuto i Passi 4 e 5 e fosse ben radicata nel Vangelo. Iniziavamo l’incontro con una preghiera per invitare lo Spirito e leggevamo ad alta voce i nostri inventari. La persona che ascoltava il nostro inventario spesso ci aiutava a riconoscere i punti in cui continuavamo a ingannare noi stessi. Ci ha aiutato a mettere la nostra vita nella giusta prospettiva ed evitare di esagerare o minimizzare le nostre responsabilità.

Scrivere l’inventario era stato come registrare centinaia di singole scene della nostra vita. Con il Passo 5, abbiamo avuto la possibilità di vedere lo svolgersi della nostra vita, una scena dopo l’altra, come in un racconto. Facendo questo, abbiamo cominciato a riconoscere gli schemi delle debolezze che avevano influenzato le nostre scelte. Abbiamo iniziato a comprendere a quali pensieri ed emozioni negative eravamo inclini (egoismo, paura, orgoglio, autocommiserazione, gelosia, moralismo, rabbia, rancore, passioni e desideri sfrenati, e così via). Questi pensieri e queste emozioni erano in realtà l’esatta natura dei nostri errori.

Completando il Passo 5, abbiamo dimostrato a Dio, a noi stessi e a un altro testimone il nostro impegno a vivere una nuova vita, che si basa fermamente sul dire e praticare la verità. Sebbene il Passo 5 fosse uno dei più difficili, ci ha incoraggiato il consiglio del presidente Spencer W. Kimball:

“Non può mai esservi pentimento sino a quando il trasgressore non ha aperto la sua anima e ammesso le proprie colpe, senza accampare scuse o giustificazioni. […] Coloro che scelgono di affrontare a viso aperto il problema e di cambiar vita, all’inizio possono trovare irta di ostacoli la via che porta al pentimento, ma quando avranno assaggiato i primi frutti […] troveranno questo cammino infinitamente più desiderabile” (“Il Vangelo di pentimento”, La Stella, marzo 1983, 3–4).

Abbiamo sperimentato questo insegnamento del presidente Kimball. Una volta completato onestamente e fino in fondo il Passo 5, non avevamo più nulla da nascondere. Abbiamo dimostrato apertamente il desiderio di “abbandon[are] tutti i [nostri] peccati” (Alma 22:18) e così abbiamo potuto ricevere una maggiore conoscenza dell’amore di Dio e l’aiuto amorevole di molte brave persone raccoltesi attorno a noi.

 


Azioni da intraprendere

Inizia a cercare il perdono; consigliati con il vescovo quando è necessario; sii onesto con Dio, con te stesso e con gli altri

Il “dovere di tutti [è] confessare tutti i loro peccati al Signore” (Guida alle Scritture, “Confessare, Confessione”, 34). Le trasgressioni più gravi devono essere confessate ai dirigenti del sacerdozio preposti, di solito il vescovo:

“Mentre soltanto il Signore può perdonare i peccati, i dirigenti del sacerdozio svolgono un ruolo determinante nel processo del pentimento. Loro manterranno la riservatezza in merito alla vostra confessione e vi aiuteranno lungo tutto il processo di pentimento. Siate completamente onesti con loro. Se fate una confessione parziale, menzionando gli errori minori, non sarete in grado di superare una trasgressione più grave e non rivelata. Quanto prima intraprendete questo processo, tanto prima proverete la pace e la gioia che derivano dal miracolo del perdono” (Siate fedeli – riferimenti per lo studio del Vangelo [2004], 119).

Fai molta attenzione e sii saggio quando scegli qualcuno a cui confidare i tuoi errori che non sia un dirigente del sacerdozio. Non confidare informazioni tanto personali a chi sospetti possa darti cattivi consigli o informazioni sbagliate, o possa non riuscire a tenere per sé una confidenza. La persona alla quale leggerai il tuo inventario dovrà essere assolutamente degna di fiducia sia per come parla che per come si comporta.

 

Fai entrare la pace nella tua vita

Il presidente Brigham Young mise in guardia i fedeli dal confessare i peccati quando non sia necessario:

“Quando chiediamo ai fratelli, con la frequenza che ci è solita, di parlare nelle riunioni sacramentali, desideriamo che essi, se hanno recato offesa al loro prossimo, confessino i loro torti; ma non parlate della vostra condotta insensata e lasciate che nessuno ne sia a conoscenza ad eccezione di voi stessi. Dite al pubblico quello che al pubblico appartiene. Se avete peccato contro qualcuno, confessateglielo. Se avete peccato contro una famiglia o un vicino, andate da loro e confessate il vostro peccato. Se avete peccato contro il vostro rione, confessate al rione. Se avete peccato contro una persona, chiedetele un colloquio e confessatele il vostro peccato. E se avete peccato contro il vostro Dio, o contro voi stessi, confessatelo a Dio e tenete la cosa per voi, perché io non voglio saperlo” (I discorsi di Brigham Young a cura di John A. Widtsoe [1954], 158).

Durante gli incontri per il recupero o in altre situazioni, ti potrà capitare di osservare individui che continuano a rievocare i loro peccati e le loro imperfezioni o i peccati che altri hanno commesso nei loro confronti. Confessano sempre, ma non trovano mai la pace.

Non confondere il Passo 5 con un desiderio ossessivo di soffermarti sulle cose negative. Lo scopo del quinto passo è esattamente l’opposto. Compiamo il Passo 5 non per attardarci sulle cose che confessiamo, ma per cominciare a distinguere ciò che è male da ciò che è bene per noi stessi e scegliere il bene.

 


Studio e comprensione

I seguenti passi scritturali e dichiarazioni dei dirigenti della Chiesa ti possono aiutare a completare il Passo 5. Fanne uso per meditare, studiare e scrivere. Quando scrivi, ricordati di essere onesto e specifico.

 

Confessare a Dio

“Io, il Signore, perdono i peccati a coloro che confessano i loro peccati dinnanzi a me e chiedono perdono” (DeA 64:7).

  • In che modo confessare i tuoi peccati a Dio ti aiuta a realizzare cambiamenti positivi per la tua vita?

  • La maggior parte di noi ha paura e non si sente disposta ad intraprendere il Passo 5. In che modo confessare i tuoi peccati a Dio ti può dare il coraggio e la forza per confessarli in seguito a un’altra persona?

 

Confessare agli altri

“Confessate dunque i falli gli uni agli altri, e pregate gli uni per gli altri onde siate guariti; molto può la supplicazione del giusto, fatta con efficacia” (Giacomo 5:16).

  • È possibile che tu tema che qualcuno che conosca tutte le tue debolezze e fallimenti ti respinga. Un dirigente del sacerdozio, però, o un amico fidato che capisce il processo della riabilitazione, normalmente risponde con comprensione e compassione. In che modo una risposta come questa potrebbe aiutarti a guarire?

 

Cercare di piacere agli altri

“Nessun uomo ostenti la propria rettitudine […] piuttosto confessi i suoi peccati, allora sarà perdonato e porterà ancora più frutto” (Joseph Smith, History of the Church, 4:479).

  • Una delle principali ossessioni di coloro che lottano con le dipendenze è il grande desiderio di piacere agli altri. In che modo questo desiderio potrebbe impedirti di migliorare e portare “ancora più frutto” (cioè buoni risultati)?

  • Come potrebbe cambiare il tuo comportamento se ti preoccupassi soltanto di piacere a Dio?

 

Sincerità

“Chiunque trasgredisce contro di me, lo giudicherai secondo i peccati che ha commesso; e se confessa i suoi peccati dinanzi a te e a me, e si pente nella sincerità del suo cuore, lo perdonerai, e io pure lo perdonerò” (Mosia 26:29).

  • Quando confessi i tuoi peccati, devi essere sincero. Rifletti su come omettere parte della confessione mina la sincerità dei tuoi sforzi. Quale parte del tuo inventario, se c’è, sei tentato di tenere nascosta?

  • Che cos’hai da guadagnare continuando a nascondere quella porzione dell’inventario? Che cosa hai da perdere?

 

Confessa i peccati appena li riconosci

“In quello stesso anno furono portati alla conoscenza dei loro errori e confessarono le loro colpe” (3 Nefi 1:25).

  • Questo versetto mostra l’esempio di persone che, dopo essere state portate a riconoscere le loro colpe, non procrastinarono la confessione. Quali sono i vantaggi di compiere il Passo 5 subito dopo aver completato il Passo 4?

  • Quali conseguenze deleterie potrebbe avere rimandare il Passo 5?

 

Essere risollevati dallo stress e trovare la pace

“Io non mi attarderei sui tuoi crimini, per straziare la tua anima, se non fosse per il tuo bene” (Alma 39:7).

  • Alcune persone sostengono che con i Passi 4 e 5 indugiamo troppo sulle cose negative della vita e che, in questo modo, aumentiamo lo stress. In questo versetto, ci viene insegnato che affrontare le nostre manchevolezze può farci bene e non solo “straziare” (o tormentare) la nostra anima. In che modo i Passi 4 e 5 possono sollevarti dallo stress e portarti più pace?

 

Abbandonare il peccato.

“Da questo potrete sapere se un uomo si pente dei suoi peccati: ecco, li confesserà e li abbandonerà” (DeA 58:43).

  • Abbandonare il peccato significa allontanarsene o smettere completamente. In che modo, completando il Passo 5, dimostri il tuo desiderio di abbandonare la vecchia strada?